Storia delle CER Solidali
Nel 2019,
l'ambizioso progetto di realizzare una vasta rete di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) dall'impronta solidaristica nei piccoli comuni italiani, ha origine con un piccolo gruppo di manager e tecnici del settore energia sulla scorta dell'esperienza in ambito Microgrid e Smart Cities, aggregando esperienze e competenze trasversali in ambito sociale e culturale; successivamente è stato delineato un modello sostenibile, non solo sul piano tecnico-ammnistrativo ma anche etico-sociale.
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Nel 2022,
sono state realizzate le prime valutazioni di fattibilità per lo sviluppo delle CER, in collaborazione con sette piccoli comuni nell'eporediese.
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Nel 2023,
il progetto ha preso il via in Piemonte nel Comune di Burolo (TO), guidato dal sindaco Franco Cominetto: il Comune ha fondato la prima CER il 14 luglio 2023, includendo fin da subito tra i potenziali beneficiari un primo gruppo di piccoli Comuni nell'area dell'Anfiteatro Morenico della Serra di Ivrea.
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Nel novembre 2023 le "CER Solidali" (così denominate per sottolineare l'impostazione solidaristica) hanno ottenuto dichiarazioni ufficiali di encomio del Ministro Pichetto Fratin "Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica" e della On. Braga "Commissione Ambiente".
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L’esistenza di una CER istituisce un paradigma, un perimetro culturale, sociale, economico; un ambiente, all’interno del quale una pluralità di soggetti trae beneficio instaurando relazioni di complementarietà che favoriscono la collaborazione per il raggiungimento degli obiettivi.
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Numerose le ricadute positive per le Comunità del territorio: benefici per l’ambiente, la creazione di nuovi posti di lavoro, la rivalutazione del patrimonio immobiliare, nuove opportunità di formazione professionale qualificata e tirocini curriculari con le università, la sensibilizzazione culturale, l’educazione alla responsabilità intergenerazionale, la solidarietà sociale, che insieme contribuiscono al benessere collettivo, offrendo l’opportunità di un rilancio per un territorio che subisce da lungo tempo un fenomeno recessivo, una situazione largamente diffusa nelle aree disperse dei piccoli Comuni.
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È degno di nota il fatto che questo ambizioso progetto di "Comunità Energetiche Solidali" abbia preso l'avvio proprio nell’eporediese, sostenuto dalla volontà di riscatto dall’ombra malinconica e ormai sfocata di Olivetti.
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Alla fine 2024,
in seguito a numerose espansioni, l'area coperta dal servizio comprendeva circa 300 Comuni su quasi 6mila chilometri quadrati di territorio, una comunità di oltre 950mila abitanti articolata in molteplici CER, omogenene per modalità di servizio e regolamenti, improntate alla solidarietà.
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Nel 2025,
a marzo, l'Associazione Nazionale Piccoli Comuni d'Italia A.N.P.C.I. ha scelto EnergieSolidali come partner a livello nazionale, per supportare al meglio tutti i 6.694 piccoli Comuni italiani nello sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili. Il risultato di questa partership, al primo trimestre 2025, si misurava già in oltre 100 Comunità Energetiche Rinnovabili, dall'impostazione non speculativa e solidale, con un'area di copertura del servizio di condivisione dell'energia che include oltre 1.000 Comuni in tutta Italia.
A partire da aprile 2025 il servizio delle CER Solidali è stato reso disponibile a livello nazionale.
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Nel 2026,
nel mese di gennaio le CER Solidali hanno implementato a livello nazionale una piattaforma software innovativa che si avvale anche di tecnologia AI (Hopee) - sviluppata da una startup energy-tech italiana - ampliando ulteriormente i servizi agli utenti, tramite App Mobile di monitoraggio e avviando sperimentazioni avanzate per promuovere il "coinvolgimento attivo" dei membri delle CER Solidali, aumentando la consapevolezza energetica (comportamenti virtuosi) e supportando scelte consapevoli (es. implicazioni ambientali, sociali, economiche).
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Il 19 giugno 2026,
il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica Gilberto PICHETTO FRATIN è intervenuto in persona a un evento dedicato alla "CER Solidale", una prestigiosa conferma dei risultati e della maturità del modello promosso da Energiesolidali su scala nazionale insieme ad ANPCI. La CER Solidale costituisce un'ecosistema che raccoglie in un un'unica visione aspetti ambientali, sociali, culturali, etici, tecnologici e di ricerca.
“L’elemento distintivo della "CER Solidale" è l’essere costitutivamente multifattoriale e partecipativa, concettualmente si può visualizzare come un organismo collettivo, un ecosistema vivo che si alimenta dinamicamente attraverso il contributo di tutte le sue componenti. Tutte le parti concorrono al raggiungimento dei benefici (ambientali, sociali ed economici) realizzando una convergenza di obiettivi e la condivisione dei risultati; un processo di democratizzazione che esalta l’indipendenza di ciascuna comunità locale, e al contempo trae la sua forza dalla collaborazione tra le parti: un modo di creare valore, mettendo in relazione persone, ambiente ed economia all'interno di uno stesso ecosistema.
Energiesolidali accompagna e sostiene comuni, privati e aziende in questo processo su scala nazionale; la partecipazione del Ministro Pichetto Fratin, testimonia la concretizzazione di un’intuizione che abbiamo perseguito con tenacia: “UN FUTURO PIÙ PULITO, GIUSTO E SOSTENIBILE È POSSIBILE!”.
Voglio esprimere il mio ringraziamento a tutti coloro, istituzioni, privati cittadini, sindaci e aziende, che hanno condiviso con noi questa visione e che a vario titolo hanno contribuito alla sua realizzazione. La CER Solidale cresce con la partecipazione di tutti, la transizione energetica non è qualcosa che qualcuno farà per noi. È un'opportunità che costruiamo insieme, come comunità.”
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Svitlana Semeniuk
Ceo di Energiesolidali
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