Tariffe incentivanti per l'energia condivisa nella CER

Tutti i membri di una Comunità Energetica Rinnovabile CER beneficiano di una TARIFFA incentivante sull'ENERGIA SCAMBIATA (*) all'interno del gruppo. Tale premio è erogato dal GSE alla CER in proporzione ai kWh scambiati ed è garantito 20 anni. Nella "CER Solidale", i premi in denaro redistribuiti ai soci sono tra i più alti del settore, grazie al fatto che partner/promotori sono soggetti non profit (Associazioni, Comuni, Università) cosa che ha reso possibile contenere drasticamente i costi di gestione e consente di redistribuire l'assoluta maggioranza del beneficio ai soci; compresa una quota destinata a progetti sociali, ecologici e solidali (decisi dai soci stessi).

Nelle CER Solidali, i criteri di riparto del premio in denaro seguono il principio di equità distributiva (a ciascuno secondo il bisogno) e sempre decisi dai soci di ciascuna configurazione (ogni gruppo di condivisione collegato a una stessa cabina, decide in totale autonomia democraticamente a maggioranza).

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(*) I soci della CER non comprano e non vendono energia l'un dall'altro, ricevono un premio in denaro dallo Stato quando consuma e producono energia contemporaneamente (la "condivisione" di energia nella Cer consiste in questo "scambio" virtuale, effettuabile solo tra i POD collegati alla medesima sottorete e dipendenti dalla medesima cabina primaria).

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[Possono aderire alla Cer: PRIVATI, AZIENDE, ASSOCIAZIONI ed ENTI PUBBLICI e RELIGIOSI / Partecipa GRATIS - SENZA VINCOLI - USCITA SENZA PENALI]

RICAVI nella CER Solidale

I)

TARIFFA RICAVI ENERGIA ASSORBITA (consumo dalla condivisione) ricavo dalla CER / kWh

~ 40% del Premio disponibile €/kWh

-> Premio ~ 0,041 €/kWh [valore medio ricavi per energia assorbita]

In ogni caso il CONSUMATORE avrà sempre un vantaggio addizionale per i kWh assorbiti dalla CER. Complessivamente, dunque, un costo al kWh significativamente ridotto rispetto alle tariffe di mercato ordinarie. [Il comumatore mantiene il diritto di scegliere/mantenere il proprio fornitore di energia e può in ogni momento uscire dalla configurazione della Cer]

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II)

TARIFFA RICAVI ENERGIA CONFERITA (produzione condivisa) ricavo dalla CER / kWh

~ 60% del Premio disponibile €/kWh + (sommato a) Ricavo da vendita energia €/kWh (es. Ritiro dedicato RID)

-> Premio ~ 0,059 €/kWh [valore medio ricavi per energia conferita/condivisa] a cui si aggiunge la remunerazione per la vendita della medesima energia (es Ritiro dedicato RID)

In ogni caso il PRODUTTORE avrà sempre un vantaggio addizionale per i kWh conferiti alla CER: i ricavi complessivi derivano dalla somma del ricavo ordinario (es, Ritiro dedicato GSE, il RID) con il premio in tariffa sull’energia condivisa (stabilito dalla CER), dunque il ricavo sarà sempre superiore a quello ordinario (valorizzazione riconosciuta dal GSE in assenza di condivisione nella CER) e questo indipendentemente dalle fluttuazioni delle variabili. Infatti, i valori di PUN/PrezzoZonale e di premio in tariffa (da GSE a CER) sono suscettibili di variazioni in particolari condizioni (es. area geografica, fluttuazioni del PUN/PrezzoZonale, dimensioni dell’impianto di generazione, e nel caso in cui l’impianto di produzione abbia usufruito del contributo in conto capitale, la spettante quota premio al produttore sarà diminuita proporzionalmente) ma nonostante questo il risultato è comunque sempre una addizionale ai ricavi ordinari fuori dalla CER (es. ricavo ordinario da GSE).

[il producer mantiene i diritti di cliente finale, compreso quello di scegliere il proprio venditore e può in ogni momento uscire dalla configurazione della Cer]

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III)

Nel caso del PROSUMER (autoproduzione + produzione condivisa + consumo dalla condivisione)

Il prosumer si avvarrà dei medesimi vantaggi sia del consumer (se assorbe energia condivisa quando quella autoprodotta non gli è sufficiente) sia del producer (quando condivide l'energia che non riesce ad autoconsumare), ma usufruisce di ulteriori vantaggi: non paga l'energia che consuma direttamente dalla sua autoproduzione e inoltre l'energia autoprodotta e autoconsumata non è gravata da Oneri di Sistema e nulla è dovuto al fornitore/distributore abituale di energia, quindi nessun costo per questa parte di energia.

[il prosumer mantiene i diritti di cliente finale, compreso quello di scegliere il proprio venditore e può in ogni momento uscire dalla configurazione della Cer]

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RID - COSÈ IL RITIRO DEDICATO

Il Ritiro Dedicato o RID è un servizio attivo dal 2008 che consente di cedere al GSE l’energia elettrica prodotta e non autoconsumata, in cambio di un corrispettivo economico per ogni kWh immesso in rete. È una formula compatibile con le tariffe incentivanti delle CER (Comunità Energetiche Rinnovabili).

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Come è stato precedentemente illustrato il socio che conferisce energia alla CER ottiene due ricavi che si sommano:

  1. il RID - Ritiro dedicato

  2. la quota premio per la Condivisione nella CER

Laddove il Premio supplementare della CER è garantito dallo Stato 20 anni, anche la remunerazione del RID offre garanzie.

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RID - RICAVI e GARANZIE

È possibile scegliere tra due modalità di remunerazione del RID:

  1. Prezzo Zonale Orario (PO), ovvero il prezzo di mercato dell’energia nella tua area geografica, che varia ogni ora. Nel primo trimestre del 2025, il PO medio per impianti rinnovabili è stato di circa 13,7 centesimi di euro/kWh, in aumento rispetto ai 10,8 centesimi medi del 2024;

  2. Prezzo Minimo Garantito (PMG), ovvero un prezzo fisso stabilito annualmente da ARERA, pensato per piccoli impianti rinnovabili non incentivati fino a 1 MW. Nel 2025 è pari a 4,68 centesimi di euro/kWh per i primi 1.500.000 kWh annui. Se il Prezzo Zonale Orario supera il PMG, viene effettuato un conguaglio a favore del produttore.

RID - ONERI

Il RID non è un "premio" ma un pagamento per una VENDITA di energia, i compensi ottenuti dal GSE pertanto vanno dichiarati come “redditi diversi” nel Quadro D del 730 o nel Quadro RL del Modello Redditi PF. Dal 2026, questi redditi saranno trasmessi direttamente all’Agenzia delle Entrate e compariranno nella dichiarazione precompilata.

QUOTE ASSOCIATIVE dell'associazione CER

Tipologia soci - Quota annuale - Descrizione

  • 1 - ORDINARI INDIVIDUALI => GRATIS = zero €

  • (privati, persone fisiche)

  • ................// Dopo i primi 6 mesi, solo se decidi di continuare = 12 € /Anno solare

  • 2 - ORDINARI COLLETTIVI => GRATIS = zero €

  • (P.Iva, Aziende Private, Ditte individuali, Associazioni, Persone giuridiche a carattere scientifico e/o culturale, Enti Pubblici, Aziende Pubbliche)

  • ................// Dopoper i primi 6 mesi, solo se decidi di continuare = 24 € /Anno solare -

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  • 3 - ORDINARI SOSTENITORI - ≥ 36 € / Anno solare

  • (socio ordinario, individuale o collettivo, che versa una quota annuale almeno tripla di quella ordinaria base)

  • 4 - ORDINARI BENEMERITI ≥ 360 € / Anno solare

  • (socio ordinario, individuale o collettivo, che versa una quota annuale almeno dieci volte di quella dell’Associato Sostenitore)

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NB i Comuni possono aderire alla CER senza costi e possono uscirne in qualsiasi momento senza vincoli o penali. Inoltre, i Comuni che diventano soci acquisiscono il diritto permanente di partecipazione ai Consigli Direttivi della CER, in quanto portatori e garanti degli interessi dei rispettivi territori e comunità.

ATTIVAZIONE  - Servizio condivisione, monitoraggio, contabilizzazione.

Tipologia soci - Attivazione

  1. PRIVATI (persone fisiche) - 25 € / UNA TANTUM

  2. NON PROFIT (enti non profit) - 48 € / UNA TANTUM

  3. BUSINESS (P.Iva, persone giuridiche, aziende, associazioni, enti) - 75 € / UNA TANTUM

NB L'attivazione include: espletamento delle pratiche burocratiche (Distributore Energia); configurazione amministrativa; configurazione servizio di "metering (misurazione) virtuale"; configurazione tecnica; attivazione del sistema.

PRECISAZIONI sulle CONDIZIONI GENERALI

  1. - Tutti i soci della CER sono uguali, le quote del premio sono assegnate a tutti i consumatori e tutti i produttori applicando a tutti le medesime condizioni, senza alcuna differenziazione di profili più o meno favoriti. Il criterio di riparto del premio segue il principio di Equità Distributiva (a ciascuno secondo il bisogno). Inoltre, sono i soci stessi della CER, a maggioranza e con pari poteri, a decidere nel RIO (Regolamento Interno Operativo) quanta parte di premio assegnare rispettivamente ai consumatori e ai produttori; evidentemente è necessario un equilibrio a garanzia del vantaggio reciproco senza il quale una delle parti non parteciperebbe e non ci sarebbe alcun premio da dividere.

  2. - La volontà dell’impostazione complessiva è quella di favorire un consumo “responsabile” che massimizzi i benefici economici ed ambientali. Il RIO determina i criteri di ripartizione ai Soci del premio complessivo ottenuto dalla CER. Le tariffe indicano i valori medi stimati e ricercati con opportune parametrizzazioni in favore dei soci; infatti, le quote di riparto sono connesse e interdipendenti con numerose variabili. Inoltre, come prescritto dalla normativa vigente, l’eventuale importo della tariffa premio eccedentario, rispetto a quello determinato in applicazione del valore soglia dell’energia oggetto di incentivazione, potrà essere destinato ai soli consumatori diversi dalle imprese e\o utilizzato per finalità sociali aventi ricadute sui territori ove sono ubicati gli impianti per la condivisione.

  3. - La quota incentivante è subordinata alle prescrizioni del TIAD (Testo Integrato per l’Autoconsumo Diffuso) presente nel Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n.199, che attua la direttiva europea 2018/2001/UE (RED II) sull’energia da fonti rinnovabili, introducendo misure per promuovere l’autoconsumo collettivo e le comunità energetiche; inoltre, Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n. 210, che disciplina l’accesso agli incentivi per l’autoconsumo collettivo e le comunità energetiche, in attuazione della Missione 2, Componente 2, Investimento 1.2 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

  4. - In ossequio all’indirizzo solidaristico della CER si precisa che, con riferimento al RIO, il valore ottenuto dall’accantonamento potrà essere ripartito e reso disponibile per finalità sociali su base territoriale, suddiviso per i diversi comuni compresi nell’area di servizio della cabina di riferimento della configurazione attuata. La destinazione specifica di tali accantonamenti a fini sociali sarà disposta in favore di territori/comunità su proposta dei Comuni soci di competenza territoriale, o in assenza dal direttivo eventualmente coadiuvato dal Comitato degli Stakeholder.

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Energia pulita, solidarietà, partecipazione e libertà.

Uffici

- Direzione: Ferrara (FE).

- Sedi operative: Alba (CN), Novara (NO), Burolo (TO), Cuceglio (TO), Occhieppo Inferiore (BI).

- Sede legale: Favria (TO).

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